Storia
Storia
Come Raggiungerci
La storia dell’ippica in Maremma ha radici antiche.

Fin dai primi anni dell’Ottocento nelle grosse fattorie, nei borghi di pianura
e di montagna, si disputavano corse: gare di berberi, prima, poi sfide e giostre
di butteri, talvolta organizzate solo per designare il cavallo più veloce del branco.
Il premio era un “palio”, un drappo, una bandiera, oppure un vessillo con lo stemma
reale e quello del capoluogo maremmano.
Fu nei tardi anni sessanta dell’Ottocento che si cominciò a pensare in questa
terra alle “corse alla maniera inglese”, fino a quando,
nel 1872, prese corpo
a prima stagione di corse in Maremma.> Nacque allora la
Società Ippica Grosseto.
Il rapido successo e la fama del primo ippodromo di Barbanella e della Società
si interruppero tuttavia bruscamente già nel 1880 per ragioni economiche,
burocratiche e climatiche.

Ma
nel 1925, al termine della Grande Guerra, fu inaugurato l'attuale ippodromo
del Casalone, e in una Grosseto che contava 15mila abitanti furono aperte le
porte di una struttura, e del suo parco, che dopo più di ottanta anni ancora
regala divertimenti e sensazioni elettrizzanti ad appassionati e non, a visitatori
e addetti ai lavori, a bambini e adulti.
Tra il ristorante e le manifestazioni, tra le corse e gli eventi non sportivi,
oggi il Parco del Casalone è pronto a farvi divertire sempre di più, guardando
al domani con la certezza di essere sempre più grande e più ricco di emozioni.
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